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Combattiamo le dipendenze

Il gioco d'azzardo e le dipendenze

Dipendenza: bisogno assoluto ed irrefrenabile, di tipo psicologico e/o fisiologico, di una certa situazione, oggetto o sostanza.

La dipendenza dal gioco d’azzardo non è una dipendenza legata a una sostanza. In altre parole, non vi è consumo di sostanze psicoattive. È il comportamento eccessivo a scatenare nel corpo dei cambiamenti biochimici che influiscono sulla salute psichica e contribuiscono all’instaurarsi di una dipendenza. I meccanismi che portano a una dipendenza dal gioco sono simili a quelli riscontrabili nel caso di consumo di sostanze psicoattive.
Nei sistemi di classificazione delle malattie, il comportamento di gioco patologico -morboso- (così come le dipendenze diverse), figura nel capitolo sui disturbi del controllo degli impulsi ed è definito come un comportamento incontrollabile, che consiste nel giocare d’azzardo in modo persistente e ricorrente, che prende il sopravvento sulla condotta di vita del soggetto. Gli specialisti definiscono spesso il gioco patologico come una dipendenza comportamentale.
ll 42% della popolazione
nelle fasce di età 15-24 e 25-64 ha giocato somme di denaro almeno una volta nel corso degli ultimi 12 mesi

Offriamo sostegno per la dipendenza da gioco così come la dipendenza da chat, da pornografia, o le dipendenze da sostanza, trattamenti particolari e gruppi dedicati.

“Possiamo considerare circa 17 milioni di persone coinvolte dal gioco d’azzardo, una sorta di epidemia sociale che condiziona molte famiglie italiane", spiega Sabrina Molinaro dell’Ifc-Cnr, coordinatrice della ricerca.

500 mila
persone

Sono giocatori problematici dipendenti

"Dichiara di aver giocato almeno una volta negli ultimi dodici mesi il 36% dei 15-24 enni (equivalente a 2,2 milioni di giovani adulti), composto dal 27% di cosiddetti giocatori sociali e dal 9% di problematici, questi ultimi corrispondenti a 500 mila persone".